A decorrere dal 1 gennaio 2026 il 4 ottobre, Festa nazionale di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia è stato nuovamente inserito tra i giorni festivi riconosciuti per legge.
Grazie alla legge 151 del 2025, tale ricorrenza soppressa nel 1977 dalla legge 54, torna ad essere una festività nazionale così come le altre festività civili previste dalla legge 260/1949 con i conseguenti effetti giuslavoristici come ad esempio, la chiusura dei luoghi di lavoro e il diritto al trattamento retributivo previsto dai CCNL APPLICATI per le festività civili e religiose.
Ciò comporterà conseguenti aumenti del costo del lavoro perchè:
- per i lavoratori retribuiti in misura fissa (i c.d. Mensilizzati) se la giornata non coincide con la domenica, questi non riceveranno importi aggiuntivi, poiché la festività è già compresa nella retribuzione ordinaria;
- per i lavoratori retribuiti a ore questi invece avranno diritto a un importo pari a un sesto della retribuzione settimanale.
- Se la festività cade di domenica, giorno di riposo, i lavoratori avranno diritto al pagamento in busta paga di una giornata aggiuntiva, che è proprio il caso che capiterà quest’anno dal momento che il 4 ottobre cadrà di domenica.
- Se, il lavoratore effettuerà la propria attività lavorativa nella giornata festiva, gli spetterà la normale retribuzione con la maggiorazione per lavoro festivo, secondo le percentuali stabilite dal CCNL di riferimento o da eventuali accordi aziendali.
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