Il ticket licenziamento è quel contributo a carico delle aziende e dei datori di lavoro dovuto in tutti i casi di interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato che danno diritto alla Naspi.
E’ pertanto escluso in caso di dimissioni o di risoluzione consensuale.
Il datore di lavoro, dunque, a seguito del licenziamento, è tenuto a versare il ticket commisurato al massimale mensile di Naspi (che nei rapporti di lavoro della durata pari o superiore a 36 mesi è di 1360,77).
Il contributo, per l’anno 2022, è pari a 557,92 euro per ogni anno di lavoro effettuato, fino ad un massimo di 3 anni (l’importo massimo del contributo è pari a 1.673,76 euro per rapporti di lavoro di durata pari o superiore a 36 mesi).
Il contributo deve essere calcolato in proporzione ai mesi di anzianità aziendale e senza operare alcuna distinzione tra tempo pieno e part-time. Infine, vanno calcolati i mesi superiori a 15 giorni: la quota mensile è pari a 46,49 euro/mese (557,92/12 mesi).
Il contributo va versato, in un’unica soluzione, entro il giorno 16 del secondo mese successivo al licenziamento.